Si chiude con un’ultima emozionante uscita il progetto “Passi di autonomia”

Una palestra di vita tra cittadinanza attiva e memoria

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[CANICATTI’] – Con gli occhi pieni di meraviglia e il cuore arricchito da un profondo senso di consapevolezza, gli alunni hanno vissuto l’atto conclusivo del progetto “Passi di autonomia: scoprire il territorio, scoprire se stessi”. Quest’ultima uscita ha rappresentato non solo il traguardo di un percorso di crescita personale e sociale, ma anche un momento di forte valore civico e spirituale grazie alla visita alla Chiesa di Santa Chiara, dove i ragazzi hanno potuto accostarsi alle spoglie del Beato Rosario Livatino.

Questo progetto è nato con l’obiettivo fondamentale di stimolare l’inclusione, la condivisione e lo sviluppo delle autonomie personali e sociali degli studenti. Fin dai primi passi, l’iniziativa si è proposta di abbattere le barriere dell’aula per trasformare il territorio in una palestra di vita, insegnando agli alunni a muoversi nel mondo con maggiore sicurezza, responsabilità e spirito di cooperazione.

Coordinato e guidato con dedizione dalla referente, Prof.ssa Teresa Lalomia, il percorso ha accompagnato gli studenti lungo diverse tappe nei mesi scorsi. Se i momenti precedenti erano stati dedicati a familiarizzare con gli spazi urbani, a comprendere le regole della convivenza civile e a sperimentare piccoli ma grandi gesti di indipendenza quotidiana, quest’ultima tappa ha voluto offrire uno sguardo più alto. Grazie a una programmazione attenta e alla sensibilità del corpo docente, i concetti teorici di autonomia si sono tradotti in concrete esperienze di vita e di cittadinanza attiva, valorizzando le potenzialità di ciascun ragazzo.

La figura del Beato Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” che ha sacrificato la propria vita in nome della giustizia e della legalità, ha offerto agli alunni un esempio straordinario di coerenza e coraggio. Davanti alle sue spoglie nella Chiesa di Santa Chiara, gli studenti non hanno solo visitato un luogo storico e di culto, ma hanno idealmente raccolto un testimone: l’autonomia che hanno imparato a coltivare in questi mesi deve essere sempre guidata dall’onestà, dal rispetto delle regole e dal servizio verso la comunità.

Il bilancio finale dell’intero percorso va ben oltre le singole uscite didattiche. I ragazzi tornano tra i banchi più maturi, più uniti e consapevoli delle proprie capacità. I passi di autonomia mossi in questo anno scolastico rimarranno come fondamenta solide sulle quali continuare a costruire i cittadini di domani.

Un ringraziamento speciale va alla referente, a tutti i docenti e alle famiglie che hanno creduto e collaborato alla realizzazione di questo percorso, dimostrando ancora una volta che la vera scuola sa aprirsi al mondo e parlare al cuore dei suoi studenti.

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