Dietro lo schermo, prima il rispetto

l’IC Rapisardi dice NO al bullismo e alle trappole della rete.

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Oggi, 30 marzo 2026, il Plesso “L. Pirandello” ha ospitato un evento di fondamentale importanza per la crescita civile e digitale dei nostri studenti. Gli alunni delle quinte della scuola primaria e delle classi seconde della scuola secondaria si sono riuniti per l’incontro formativo “Bullismo, Cyberbullismo, Sicurezza in Rete: Parliamone insieme”, organizzato in collaborazione con il Kiwanis Club Parnaso – Div. 6 Sicilia.

La decisione di coinvolgere proprio queste classi risponde a una precisa volontà educativa: creare un ponte di consapevolezza tra i diversi ordini di scuola. Far dialogare gli alunni che si apprestano a concludere il ciclo della primaria con i compagni più grandi della secondaria ha trasformato l’incontro in un’esperienza di crescita collettiva.

Il convegno è stato arricchito dal contributo di autorevoli figure istituzionali e professionisti del settore, che hanno offerto prospettive diverse e complementari sul fenomeno. I lavori sono stati aperti dal Dirigente Scolastico del nostro Istituto, Caterina Amato, che ha ribadito con forza l’impegno quotidiano della scuola come presidio di legalità e sicurezza per ogni studente. Al suo fianco, la Presidente del Kiwanis Club Parnaso di Canicattì, Rosalba Fiduccia, ha testimoniato la vicinanza delle associazioni del territorio al mondo della scuola, mentre un prezioso supporto istituzionale è giunto dai saluti da remoto di Basilio Valente, Governatore Kiwanis Distretto Italia San Marino, e di Nunzio Spampinato, Governatore Eletto.

Il coordinamento dei temi cardine della prevenzione interna è stato affidato a Patrizia Failla Mulone, Referente della Commissione Bullismo e Cyberbullismo del nostro Istituto, figura chiave nel monitoraggio e nell’ascolto quotidiano dei ragazzi. Particolarmente incisivo è stato poi il contributo di Maria Pontillo, Commissario Capo della Polizia di Stato di Canicattì, la quale ha illustrato con chiarezza gli aspetti legali e i rischi concreti legati alla navigazione nel web, mettendo in guardia i ragazzi sulle conseguenze reali delle azioni virtuali. Infine, l’Equipe dello “Sportello di Ascolto” ha spostato l’attenzione sulla dimensione emotiva, offrendo preziosi spunti sul supporto psicologico e sulla gestione delle relazioni tra coetanei. Questo intreccio di competenze ha permesso agli alunni di comprendere come la sicurezza in rete sia il risultato di un impegno comune che coinvolge educazione, legge e ascolto empatico.

I ragazzi hanno partecipato con estrema attenzione, comprendendo che il rispetto per l’altro, sia nella vita reale che in quella virtuale, è il pilastro su cui costruire una comunità sana.

La collaborazione tra scuola, famiglie, forze dell’ordine e associazioni del territorio si conferma la strategia vincente per formare cittadini digitali consapevoli.

Dalle parole alle immagini: scopri negli scatti della nostra galleria l’attenzione e il coinvolgimento dei ragazzi durante l’incontro.